Come ti curo il lago di Varese

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Oltrona – I professori dell’Università dell’Insubria, Marco Saroglia e Giovanni Bernardini, venerdì parleranno dei progetti di studio, salvaguardia e recupero condotti sullo specchio d’acqua. Si tratta di un incontro aperto alla città e organizzato nei locali dello show-room “Roda”.

Come salvaguardare il lago di Varese? Se ne discuterà nel corso di un incontro organizzato dall’Università dell’Insubria in collaborazione con l’associazione culturale Il Sarisc e Roda Srl. L’appuntamento è per venerdì 28 marzo, alle ore 18.00, nei locali dello show-room “Roda”, in via Tinella 2, a Oltrona al Lago.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, alle istituzioni, ai pescatori e mira a informare e suscitare un dibattito su tutto quello che già viene fatto e su quello che ancora c’è da fare per la salvaguardia e il recupero del Lago di Varese.
Relatori saranno il professor Marco Saroglia, presidente del Centro di Ricerche sul Lago di Varese e le Risorse Ambientali Locali e il professorGiovanni Bernardini, direttore del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze Molecolari. Anche l’iniziativa “Il nostro lago” rientra tra gli eventi organizzati dall’Ateneo per celebrare il decennale della sua fondazione.

Il Sarisc è un’associazione culturale fondata nel luglio 2007 con l’obiettivo di difendere il territorio di Oltrona al Lago e di Groppello. Il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze Molecolari (DBSM) conduce, tra altre, ricerche in campo biotecnologico ed ecologico. Al Dipartimento afferiscono il Centro per le Ricerche sul Lago di Varese e varie Unità Operative e Laboratori.
Alcune Unità Operative sono coinvolte in progetti di studio incentrati sul territorio varesino, con ricerche sul lago di Varese e sul persico reale in particolare. Le ricerche in sito sono svolte presso l’incubatoio dell’A.P.D. Tinella 72 situato alla foce del torrente omonimo in località “Riaa” di Oltrona e, in acqua, sono condotte con la collaborazione dei pescatori professionisti.
Sul lago, da molti anni sono in corso monitoraggi e ricerche su problemi specifici, tanto che la quantità e la qualità di dati a disposizione è tale da poter essere utilizzata dalle Amministrazioni locali per migliorare le condizioni di gestione del lago stesso e della sua ittiofauna. Oltre all’analisi ragionata di dati prodotti anche dall’Arpa e da istituti privati incaricati, sono in corso presso il DBSM studi approfonditi sulla comunità ittica del lago. Alcune ricerche sono state in parte sostenute dall’Assessorato Caccia e Pesca della Provincia di Varese, da Varese Europea e, da ultimo, da un più consistente progetto finanziato dall’Assessorato per l’Agricoltura della Regione Lombardia.